Manutenzione climatizzatore

Manutenzione climatizzatore

Climatizzazione

Il climatizzatore è un accessorio di comfort applicato ormai su qualsiasi vettura nuova.
Per un corretto funzionamento è necessaria una manutenzione climatizzatore periodica ed una ricarica almeno ogni due anni, visto che una leggera perdita è da considerarsi normale negli impianti clima.

Controlli:

  • Verifica quantità gas nel circuito (ogni 2 anni)
  • Sostituzione filtro abitacolo ogni 15.000 km.
  • Sostituzione filtro disidratatore ogni 2 anni o 60.000 km.
  • Verifica pressioni di funzionamento (una volta all’anno)
  • Pulizia condensatore per favorire lo scambio termico.
  • Eventuale disinfezione e pulizia dell’evaporatore per prevenire odori sgradevoli.
  • Verifica cinghia comando compressore.
  • Il consiglio del meccanico ‘a posto’
  • È buona norma l’accensione del climatizzatore anche nel periodo invernale ogni 15 giorni al fine di evitare anomalie all’impianto.
  • L’utilizzo del climatizzatore nel periodo invernale è utile per ridurre l’umidità all’interno dell’abitacolo (condensa sui vetri).
  • Un corretto utilizzo del ricircolo ottimizza le prestazioni del climatizzatore.
  • Sarebbe buona regola spegnere il climatizzatore pochi minuti prima dell’arrivo a destinazione, lasciando però la ventola accesa per far si che l’evaporatore si asciughi ed evitare il formarsi di umidità che può creare muffe, funghi ed odori sgradevoli

Senti cattivi odori all’interno dell’abitacolo?

Se, accendendo il clima, avverti un cattivo odore proveniente dalle bocchette diffusione aria, fai verificare le condizioni del filtro abitacolo ed eventualmente fallo sostituire. La sostituzione andrebbe effettuata ogni 15.000 km. Per le vetture che non hanno questo tipo di filtro, consigliamo (dove possibile) di applicarlo.
Inoltre, per essere sicuri di eseguire un buon lavoro che duri nel tempo è senz’altro utile eseguire una sanificazione dell’evaporatore al fine di eliminare muffe e batteri.

Il filtro abitacolo serve per filtrare l’aria che viene prelevata dall’esterno per essere immessa nell’abitacolo. Esistono normali filtri antipolline e filtri ai carboni attivi. La differenza sostanziale è che i primi servono soltanto alla microfiltratura dell’aria mentre i secondi riescono anche ad abbattere gli odori ed assorbire alcuni gas presenti nell’aria inquinata del traffico cittadino (benzene, piombo, polveri, pollini, ecc.).

Una verifica da eseguire sulle vetture che presentano cattivi odori nell’abitacolo è quella di controllare il corretto funzionamento dello scarico condensa. Bisogna verificare che siano presenti scarichi di condensa per terra durante l’utilizzo dell’impianto clima, altrimenti significa che lo scarico è otturato e di conseguenza è possibile il prolificare di muffe, batteri e cattivi odori.


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